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Palazzo Pitti e Giardini di Boboli
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Fu un banchiere a darne inizio e tre famiglie regnanti a portarlo a termine. Luca Pitti avviò la costruzione del palazzo a sud dell’Arno negli anni ’50 del XV secolo. I Medici lo acquistarono nel 1550, vi si trasferirono e trascorsero i due secoli successivi ampliandone la facciata e trasformando il pendio alle sue spalle in un giardino.
Questa pagina raccoglie le diverse modalità per visitare il palazzo e i Giardini di Boboli con Artista, dalle visite guidate alla Galleria Palatina alle passeggiate nei giardini retrostanti. Ogni scheda indica se l’ingresso è incluso.
Informazioni su Palazzo Pitti e Giardini di Boboli
Il patrimonio di Pitti proveniva dall’attività bancaria, ed egli desiderava una dimora in grado di rivaleggiare con quella dei Medici. L’edificio rimase incompiuto in seguito al declino delle fortune della sua famiglia. Nel 1550 Cosimo I de’ Medici e sua moglie, Eleonora di Toledo, lo acquistarono come loro nuova dimora. Bartolomeo Ammannati aggiunse il cortile, mentre i duchi successivi ampliarono la facciata fino alla sua attuale lunghezza, realizzata in pietra grezza e massiccia.
Ai Medici succedettero i granduchi di Lorena, seguiti per un breve periodo dalla famiglia di Napoleone. Quando Firenze fu capitale d’Italia, dal 1865 al 1871, i re di Savoia ne fecero il loro palazzo reale. Nel 1919 il re Vittorio Emanuele III lo donò allo Stato.
Oggi ospita diversi musei accessibili con un unico biglietto. La Galleria Palatina espone più di 500 dipinti affiancati l’uno all’altro, proprio come piaceva ai granduchi. Gli Appartamenti Reali conservano le pareti rivestite di seta e gli arredi della corte sabauda. La Galleria d’Arte Moderna copre la pittura italiana dell’Ottocento, il Tesoro dei Granduchi espone gioielli, cammei e avori, mentre il Museo del Costume e della Moda presenta abiti dal Settecento fino agli ultimi decenni.
Cosa aspettarsi da un'esperienza a Palazzo Pitti e Giardini di Boboli
Si attraversa la piazza Pitti, in leggera pendenza, e si accede attraverso il cortile dell’Ammannati. Borse e zaini vengono depositati al guardaroba, dopodiché scale e ascensori conducono al primo piano.
La Galleria Palatina è la prima da visitare. Le sale più belle sono le cinque che prendono il nome dai pianeti, con i soffitti realizzati da Pietro da Cortona. Da non perdere la Madonna della Seggiola di Raffaello e il suo ritratto La Velata, La Bella e la Maddalena di Tiziano, nonché l’Amore addormentato di Caravaggio. I dipinti sono disposti in base alle dimensioni e al gusto, non in ordine cronologico, pertanto è importante prestare attenzione alle didascalie. Gli Appartamenti Reali proseguono sullo stesso piano, con la sala del trono, la sala da ballo e le camere da letto.
Dietro al palazzo, i Giardini di Boboli si estendono lungo il pendio della collina. Sopra il cortile si trova l’anfiteatro, con un obelisco egizio al centro. I sentieri salgono oltre la Fontana di Nettuno fino alla cima, da dove lo sguardo spazia sulle cupole e sui tetti di Firenze. Più in basso, vicino all’uscita, si trova la Grotta Grande di Buontalenti, una sala simile a una grotta, decorata con conchiglie e stalattiti. Un lungo viale di cipressi conduce a sud verso l’Isolotto, uno specchio d’acqua con un’isola.
Prevedete due ore per visitare le attrazioni principali del palazzo e altre due per i giardini.
Il periodo migliore per visitarla
Il palazzo è aperto dal martedì alla domenica dalle 8:15 alle 18:30 ed è chiuso il lunedì. I giardini sono aperti quasi tutti i lunedì, ma chiudono il primo e l’ultimo lunedì di ogni mese. L’orario di chiusura di Boboli varia a seconda delle stagioni, dalle 16:30 in inverno alle 19:10 nei mesi di giugno, luglio e agosto.
Il palazzo è raramente affollato quanto gli Uffizi. I giardini sono un’altra storia in estate: sui pendii più alti c’è poca ombra, quindi vi consigliamo di recarvi lì al mattino o nel tardo pomeriggio e di portare con voi dell’acqua. La primavera e l’autunno sono le stagioni migliori per visitare i giardini. Un buon programma prevede la visita al palazzo al mattino, prima che i piani superiori si surriscaldino, e ai giardini dopo pranzo.
L’ingresso è gratuito la prima domenica di ogni mese, senza fascia oraria.
Come spostarsi
Il Palazzo Pitti si trova nell’Oltrarno, la sponda più tranquilla del fiume. Da Piazza della Signoria, attraversate il Ponte Vecchio e proseguite dritto lungo Via de’ Guicciardini. Ci vogliono circa dieci minuti. Nella piazza fermano piccoli autobus elettrici, mentre la stazione di Santa Maria Novella dista circa 25 minuti a piedi.
Il Giardino di Boboli dispone di altri ingressi: su Via Romana, a Porta Romana e nei pressi del Forte di Belvedere. Verifichi quale ingresso è previsto per la Sua visita prima di partire. Se percorre il Corridoio Vasariano dagli Uffizi, uscirà all’interno dei giardini, a pochi passi dal cortile del palazzo.








